gio
22
dic
2011
"Il Babbo Natale della Coca Cola è una truffa"
Si continua in questa settimana natalizia, a postare cose strane o quantomeno particolari e allora perché non fare la recensione di un film natalizio finlandese/norvegese.
Ebbene prima che mi accusiate di essermi convertito ai cinepanettoni o ai film comici vacanzieri, devo fare una piccola premessa, questo film non è una commedia anzi è un film horror/fantasy con elementi di avventura oltre che avere del sano humour nero molto poco british (infatti è un film finlandese).
Il film in questione è "Rare Exports", un opera di Jalmari Helander, uscita in Italia con il nome di "Trasporto eccezionale - Un racconto di Natale", perfetta da guardare durante il periodo natalizio.
No, non è il solito film di Natale ipersmielato, questo è un film dalle atmosfere molto cupe e nere.
"Rare Exports" è già diventato per me l'anti-cinepanettone per eccellenza.
La trama di questa pellicola si apre con un gruppo di esperti trivellatori statunitensi, che stanno facendo una serie di trivellazioni sul monte Korvatuntur in Lapponia.
Sotto lo spesso strato di roccia e detriti, i minatori trovano della segatura, il finanziatore dell'operazione è misteriosamente felice di fronte a questa scoperta ed esorta il capo cantiere a continuare gli scavi per poi consegnare un cartello con una serie di strane regole.
Strane regole come:
Ad osservarli, nascosti a debita distanza si trovano due curiosi bambini figli di cacciatori di renne: Pietari e un suo amico.
Pietari è un bambino di sangue misto, suo padre è finlandese mentre sua madre appartiene al popolo Sami, il popolo indigeno della Lapponia.
Nonostante la dura vita nella gelida Finlandia, Pietari ha mantenuto la sua bambinesca innocenza e crede ancora a Babbo Natale.
I due bambini corrono via, mentre gli americani continuano a trivellare sulla cima della montagna, che il finanziatore della spedizione durante un discorso di incoraggiamento ha definito il più grande tumolo sepolcrale del mondo, una scoperta perfino più importante delle piramidi egizie.
Però strani e raccapriccianti fatti cominciano ad accadere alle pendici del monte, fra furti di elettrodomestici, l'uccisione selvaggia di mandrie di renne e la sparizione di alcuni bambini, oltre che la sparizione dei minatori.
Il piccolo Pietari collega fin da subito i strani fatti con le antichissime leggende del suo popolo, oscure leggende che parlano di un Babbo Natale molto diverso da quello che noi tutti conosciamo.
Riusciranno Pietari, suo padre e gli altri cacciatori a sopravvivere mentre inesorabilmente il giorno di Natale sta arrivando ?
Con la trama mi fermo qui, per non rivelarvi troppo e comincio con il scrivere le mie impressioni personali.
Immagino che molti di voi staranno pensando che questo sia un film trash con una trama assurda, ebbene niente di più sbagliato il film è un opera che mischia la serietà con il grottesco, la commedia con l'horror, la pellicola è strutturata come un opera seria e una realizzazione tecnica che farebbe invidia perfino alle più grandi produzioni.
La fotografia e l'illuminazione glaciale rende l'atmosfera ancora più cupa, oltre che la recitazione dei personaggi ben calibrata e mai sopra le righe rendono questa pellicola un piccolo cult natalizio, sopratutto se amate le cose particolari.
Il film non è banale e si possono notare anche dei sottotesti contro la ricchezza e il consumismo, oltre che sradicare tutto il folklore tipico del Natale.
L'unico difetto di "Rare Exports", lo si può trovare verso il finale, in cui manca un vero e proprio confronto finale contro la minaccia, sarebbe stato a dir poco grandioso vedere i cacciatori intenti a lottare contro .......... (autocensura per motivi di spoiler).
Questo film è nato da due cortometraggi, diretti sempre dallo stesso regista, che hanno avuto molto successo nelle terre scandinave e non.
Consiglio comunque di guardare prima il film, che di fatto è una sorta di prequel di quanto viene narrato nei corti, ma se siete proprio curiosi di vederli ve li metto qua sotto.
Vi saluto invitandovi a guardare questo particolare film finlandese al posto dei nostri italici cinepanettoni, vi assicuro che invidio moltissimo questi geniacci scandinavi.
Altro che Christian De Sica, sono molto meglio questi fieri figli dei vichinghi.