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Però non trollare.

ven

30

dic

2011

Apollo 18

"Nello spazio nessuno può sentirti urlare" Ah no quello era un altro film, scusate per lo "sbaglio".

Si ritorna a parlare di horror e di mockumentary, con questo film abbastanza interessante.

Ebbene dopo la grande e recente fortuna (ingiustificata) di "Paranormal Activity" c'è stata una vera e propria esplosione di finti documentari, che secondo me porterà alla rapida saturazione del genere.

Effettivamente di mockumentary ne sono stati a bizzeffe, alcuni sopravalutati ("Paranormal Activity"), alcuni davvero pessimi ("Paranormal Activity 2: http://internautadigitale.jimdo.com/2011/12/07/paranormal-activity-2/), altri che avevano un idea di fondo interessante ma una realizzazione fin troppo piena di cliché ("Troll Hunter": http://internautadigitale.jimdo.com/2011/12/27/troll-hunter/) e su tutta questa serie di pellicole mediocri o brutte, spicca per freschezza e per i temi trattati "Discrict 9" (http://internautadigitale.jimdo.com/2011/10/19/district-9/).

Se non lo sapete, io sinceramente odio i mockumentary, odio la loro pretesa di riprodurre la realtà, odio il loro modo di agitare in maniera forsennata la telecamera per coinvolgere lo spettatore (più che coinvolgere, direi per far venire il mal di mare), ne avevo parlato anche in un precedente articolo: http://internautadigitale.jimdo.com/2011/11/16/mockumentary/.

Nonostante il mio odio profondo per il genere, non sono riuscito a resistere dal guardare "Apollo 18", sopratutto per colpa del tema astronautico di cui io sono grande appassionato (parlo dell'astronautica seria, non delle cospirazioni).

Ebbene a parte un trailer che praticamente spoilera tutta la trama (vi consiglio di non guardarlo se volete vedere il film), questa pellicola non mi ha fatto cambiare idea sul genere, ma devo dire che non è così brutto.

Ben lontano dalle ciofeche in stile "Blair Witch Project" e "Paranormal Activity" (ma non così lontano), il film vanta una realizzazione tecnica davvero accurata e invidiabile.

La trama di "Apollo 18" ruota attorno alla missione lunare Apollo 18 progettata, ma poi abbandonata per motivi di budget e per altri progetti spaziali (Space Shuttle, Programma Skylab), che invece viene sviluppata dal Dipartimento della Difesa statunitense divenendo di fatto una missione top secret.

Nella finzione (e sottolineo finzione) del film la missione Apollo 18 parte alla volta della Luna, la missione consiste nell'installazione di alcuni sensori per monitorare l'attività missilistica dell'Unione Sovietica, oltre che raccogliere campioni di roccia selenica.

Il comandante Nathan Walker e il capitano Benjamin Anderson atterrano sul suolo lunare con il modulo Liberty, mentre il tenente colonnello John Grey rimane in orbita attorno al satellite sul modulo di comando Freedom.

Walker e Anderson cominciano a compiere delle attività extraveicolari (chiamate EVA) e raccolgono alcuni campioni di roccia, che però al tatto sembrano strani, inoltre inspiegabili interferenze rendono le comunicazioni con la base e con il modulo di commando alquanto difficoltose.

Durante un EVA, i due astronauti trovano delle impronte sul suolo selenico, seguendole raggiungono un LK Proton (un modulo lunare sovietico) messo a soqquadro ma ancora funzionante ed inoltre trovano il cadavere di un cosmonauta e delle macchie di sangue.

Con la trama mi fermo qui per non rivelarvi tutto e procedo con le mie analisi personali.

Uno dei pregi di questo film è la ricostruzione accurata dei mezzi tecnologici degli anni 70, le telecamere usate riproducono il caratteristico rumore della pellicola che gira, sgranano, insomma si comportano come se fossero vecchie, oltre che per la grande cura riservata alla riproduzione dell'interno del modulo Liberty e Freedom e per il LK sovietico, senza poi dimenticare il dettaglio nella realizzazione delle tute degli astronauti americani, mentre sono invece un po’ dubbioso su quella sovietica, che da quanto ho letto doveva trattarsi di una tuta semi-rigida (Krechet) che non permetteva la rimozione del casco che invece avviene nel film.

"Apollo 18" dimostra una grande ricerca storica per riprodurre i mezzi dell'epoca, quindi non posso che fare i complimenti per il lavoro ben fatto.

Però il film non si salva dalla mediocrità per via della trama, che a parte il contesto storico (la Guerra Fredda/Corsa allo spazio) davvero interessante e quasi mai proposto, non è molto originale ed oltre che essere abbastanza banalotta delude molto.

Oltre alla vicenda, un altro difetto evidente della pellicola è proprio quello del genere a cui appartiene e cioè a quello del finto-documentario, poiché il film è costretto a seguire i binari prestabiliti delle telecamere fisse/a mano non può inserire soluzioni tecniche ed artistiche alternative, come per esempio cambi di inquadratura o metodi di ripresa come dolly e carrelli, perdendo così gran parte del fascino che si poteva dare alla vicenda.

Fra i pregi della pellicola si possono annoverare una regia poco americana e quindi ben distante dai tipici cliché che affliggono il genere e la recitazione e la psicologia degli astronauti che vengono tratteggiati senza il classico stereotipo "americano/yankee cazzone" che odia i "maledetti sovietici/comunisti bastardi".

Insomma "Apollo 18" si rivela nel complesso un film interessante, ma che poteva essere di gran lunga fatto meglio se si fosse deciso di migliorare la trama.

Prima che qualcuno di voi si possa anche solo chiedere se questo film è tratto da una storia vera, vi anticipo con un secco e decisivo no.

L'Apollo 18 è il nome non ufficiale scelto per il programma test Apollo-Soyuz e quindi non riguarda in nessun modo fantomatiche spedizioni sulla Luna, come invece raccontano le teorie complottistiche sull'Apollo 20.

Se siete curiosi, potete leggere un mio articolo con le mie opinioni riguardo ai complotti lunari, lo trovate qui: 

http://internautadigitale.jimdo.com/2011/11/10/lunacomplottisti/

L'ultima missione con equipaggio umano scesa sulla superficie della Luna è stata quella dell'Apollo 17, da allora non vi sono state altre missioni con equipaggio umano si intende.

E non per motivi cospirazionisti come alieni/governi mondiali/cospirazioni globali/ecc.... ma semplicemente perché l'amministrazione americana ha deciso di dedicarsi ad altri progetti per continuare a seguire i sovietici in quella che era una vera e propria sfida propagandistica.

Dunque diffidate da presunti filmati postati su you tube, di fantomatiche missioni segrete lunari, sono tutti falsi.

Speriamo invece che un giorno ci sia una vera missione Apollo 18 che riporti l'uomo ad esplorare la Luna oppure la prima spedizione umana su Marte.

Nel frattempo io continuerò ad esplorare lo "spazio" virtuale, saluti a tutti.

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Commenti: 7(Discussione conclusa)

  • #1

    Lucia (lunedì, 02 gennaio 2012 11:19)

    Come sai, sono d'accordissimo. Non ho il tuo stesso odio viscerale per il mockumentary (mi sono piaciuti cloverfield e Rec, e lo stesso BWP non l' ho proprio schifato), ma mi è molto difficile sospendere l' incredulità, soprattutto quando comincio a chiedermi come diavolo abbiano trovato i filmati.
    In Apollo 18 tutto questo sfiora il ridicolo e, a parte l' ottima ricostruzione, non sono riuscita a trovarci quasi nulla di buono.
    Anche perché le teorie cospirative mi interessano il giusto, ma come te, quando si parla di guerra fredda non resisto!

  • #2

    Internauta Digitale (lunedì, 02 gennaio 2012 20:47)

    Innanzitutto ti do il benvenuto Lucia, sono contento che tu abbia visitato il mio sito e sopratutto commentato.
    E' vero uno dei grandi difetti di "Apollo 18" è proprio il finale che non coincide con l'inizio, oltre che la banalità intrinseca della trama.
    Secondo me "Apollo 18" è stata una grande occasione persa, poiché si poteva creare davvero qualcosa di veramente unico e particolare, ma non si è voluto osare dal punto di vista produttivo e tramistico.
    Mi dispiace ma i mockumentary, a parte "District 9", non riesco proprio a digerirli, forse in futuro ne verranno prodotti di nuovi che mi faranno cambiare idea.
    Io il film lo ho visto non perché mi interessava la cospirazione in sé (potrei dire altre sì il contrario), ma perché volevo vedere un fantahorror, però alla fine ne sono rimasto alquanto deluso.

  • #3

    Internauta Digitale (lunedì, 02 gennaio 2012 20:49)

    Mi sono dimenticato di dire, pollice in alto per te Lucia che non resisti al fascino "vintage" della Guerra Fredda.
    Conosci il genere atompunk ?

  • #4

    Papa Jacko (sabato, 07 gennaio 2012 15:47)

    Sul nuovo numero di sci fi now vedrai alcune recensioni ke forse ti piaceranno ed altri articoli forse un po' meno...

  • #5

    Internauta Digitale (sabato, 07 gennaio 2012 18:13)

    Interessante, allora sono incuriosito di saperne di più.
    Immagino che non mi piacerà l'articolo su "Blade Runner 2".

  • #6

    MaxpoweR (sabato, 14 gennaio 2012 15:51)

    Diciamo che mi sono molto entusiasmato all'uscita di questo film ma poi vedendolo, a parte le belle ricostruzioni, l'ho trovato di una banalità assoluta.

    Davvero poco credibile e particolareggiata la trama, le circostanze e le motivaizoni che spingono questi uomini a fare quello che fanno.
    Non è stata una delusione ma date le premesse mi aspettavo di più.

    Io non ho una avversione verso il genere, film quali REC, CLOVERFIELD, BWP, Paranormal Activity, ed in maniera inferiore il IV tipo mi son piaciuti, nel caso di REC anche molto!

    Per non parlare di DISTRIT 9 che è il migliore del genere al momento.

  • #7

    Internauta Digitale (domenica, 15 gennaio 2012 09:56)

    "District 9" è il migliore film mockumentary che ho mai visto.
    Non lo so perché, ma non riesco proprio a digerirlo come genere, in fondo più o meno vedo sempre la stessa identica storia copiata e fotocopiata.
    "Apollo 18" come detto sopra ha una magnifica ed accurata ricostruzione storica, che dimostra un interesse per le tematiche trattate, però poi il film si perde nella banalità e nel già visto.